È il rione dove un tempo abitavano le maestranze del Papa: artigiani, marmisti, ebanisti, fornitori, assististi vari. Le epoche passano, le botteghe chiudono e ora molti prelati, soprattutto asiatici e anglosassoni, vi svernano passeggiando tra le piccole vie antiche, piene di ristorantini con i tavoli in strada: un vero paradiso.

Visitare Roma presenta una continua gamma di sorprese, non finisce mai di stupire e, di certo, è talmente bella e ricca di monumenti che non consente mai di vedere tutto. Dare consigli su cosa fare e vedere a Roma è molto difficile: la Città Eterna è enorme e così densa d’arte da non poter essere conosciuta nemmeno dopo una vita.

Il territorio del rione Borgo

Il territorio di quest’area comprende una parte pianeggiante, costituita dalle sabbie alluvionali del Tevere ed una zona collinare, corrispondente alle pendici argillose del Colle Vaticano. Ha una pianta trapezoidale.

Dal 1950 i Borghiciani (così si chiamano in romanesco gli abitanti del Borgo) superstiti vivono a nord del Passetto, dove il quartiere ha potuto mantenere sino a tempi recenti il suo carattere popolare. Anche diversi alti prelati scelgono di abitare nella Città leonina: lo stesso cardinal Ratzinger ha vissuto in Borgo Pio per più di vent’anni.

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