A soli circa 100 chilometri a sud di Roma si trova San Felice Circeo, una cittadina dell’agro Pontino in provincia di Latina interessante sia dal punto di vista marittimo che naturalistico (fonte: blog.zingarate). Il territorio si sviluppa in due aree ben definite,  il promontorio del Circeo e la parte pianeggiante e la sua bellezza è legata alla magia delle leggende e della mitologia di Ulisse che, unita alla natura e alle atmosfere mediterranee, rendono il borgo una meta da scoprire a da visitare.

Il borgo di San Felice Circeo è infatti una delle località balneari più visitate e frequentate del Lazio: le spiagge, le grotte marine che si aprono lungo la costa meridionale del Promontorio del Circeo e le immersioni subacquee sono una delle tante offerte turistiche che rendono questo posto una meta da conoscere e da ammirare.

Il centro storico di San Felice Circeo

Il centro storico del borgo si presenta con il tipico aspetto di una località di mare dalla classiche atmosfere mediterranee: case bianche e suggestivi vicoli, nel cui cuore si trovano, da non perdere, la Torre e il Convento dei Templari e il Parco Vigna la Corte. Al centro del paese vale in ogni caso la pena di fare una passeggiata tra i ristorantini, i bar e i negozi; alcune poi delle ricchezze storiche, archeologiche e artistiche si trovano poco fuori dal centro abitato e tra queste è particolarmente interessante la località “Crocette” dove sono visibili le antiche mura ciclopiche risalenti al V secolo a.C.

San Felice Circeo: il mare vicino a Roma

Per quanto riguarda il mare, il borgo di San Felice Circeo è insignito della Bandiera Blu dal 2009; sotto le sue acque è celata e “custodita” la preziosa statua sommersa del Cristo del Circeo divenuta il simbolo marino del posto e una meta subacquea che attrae numerosi turisti. Le grotte del Circeo, invece, si raggiungono via mare o lungo semplici sentieri di trekking; la grotta Azzurra, ad esempio, si raggiunge nuotando per circa 50 metri dalla famosa Grotta delle Capre e si colora con la bassa marea di un blu fluorescente. La Grotta della Sibilla è invece una cisterna romana con i resti di una villa che si raggiunge attraverso un breve e fresco sentiero di trekking; della costruzione resta solo un’affascinante intrigo di roccia, mattoni e radici di alberi secolari da cui si intuisce la maestosità della costruzione di una volta. Lungo il Promontorio del Circeo c’è infine una caletta bellissima e raggiungibile solo via mare, con una sorpresa indimenticabile: sul fondo della Spiaggetta del Prigioniero si trova infatti una grotta a due piani con un balconcino naturale sul mare; la grotta è arredata con tavolino, sdraio e installazioni realizzate con il legno portato dal mare.

Il promontorio e il parco nazionale del Circeo

Tutto il Promontorio del Circeo ricade sotto la tutela del Parco Nazionale del Circeo e rappresenta una delle aree protette più importanti d’Italia dal punto di vista naturalistico ed ecologico. Su di esso ci sono i resti di un fortino napoleonico dove sembra di trovarsi su un’isola disabitata baciata dal sole. Il Parco Nazionale del Circeo è piccolissimo ma in un’area ristretta si concentrano tante cose interessanti e un paesaggio variegato. Il Picco di Circe è quello più alto del Monte Circeo, dove si trovano i resti di un tempio dedicato a Venere; il panorama è spettacolare, come i tre sentieri di trekking per raggiungerlo. Sul Monte Circeo, appena sopra il centro storico di San Felice Circeo, c’è invece una croce: da lì parte un percorso facilissimo lungo le antiche mura ciclopiche dell’Acropoli di Circei, che permette di esplorare le mastodontiche mura e, volendo, di arrivare fino giù al faro del Circeo.

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