Lo scrittore Giorgio Manganelli (1922 – 1990, nell’immagine) abitò sempre a Roma; molto timoroso della luce, viveva nella sua stanza spesso con le tapparelle chiuse… Sono state tante le vie romane che lo hanno visto abitare: da via Gran Sasso a via Germanico, finì la sua vita in una strada che, come diceva lui, “era piena di 8”, cioè via Chinotto all’8. Manganelli in vita fu un autore di nicchia, estremamente caustico, personale, ‘laterale’, non molto amato dai contemporanei, anche perché rideva di tutto. Qui riprendiamo un suo scritto sul modo in cui i turisti giapponesi vedono Roma: esilarante ma preciso.

“(…) Mi accorgo subito che la Roma che guardano i turisti giapponesi ha alcuni caratteri tipici, per me non del tutto previsti. Roma è la città degli imperatori, la città antica, in certo modo la città più antica d’Europa. E qui credo di cogliere uno dei punti singolari di questa esperienza; il posto dell’esotico nella mente, nella fantasia del giapponese in Europa, è preso dall’antico. Me ne stupisco. (…) L’Europa è vista come un unico mondo che deriva la sua civiltà e la sua struttura da Roma. Può essere una semplificazione turistica, ma è interessante che la semplificazione abbia assunto questa e non altra forma. Roma, dunque, è l’antico. Il centro dell’esperienza è la Roma romana, il Colosseo e il Palatino. (…) Ci sono giapponesi che vengono ad ammirare San Pietro, poi chiedono: ‘dove è sepolto Gesù?’. Mi viene un sospetto: capiscono i giapponesi che noi italiani non siamo i Romani? Ho l’impressione che la distinzione non sia affatto netta. «Noi» abbiamo fatto il Colosseo, costruito le città europee, inventato la siesta e partorito Raffaello. Se l’antico è la chiave di lettura dell’Europa, l’Italia diventa il punto privilegiato di osservazione”.

Via Laurina 34 – 00187 Roma
Tel:+39 06 874030890
Mail:info@hotelcentraleroma.it

© 2018 Hotel Centrale.

Privacy Policy

Cookie Policy

SCELTO DA