A circa 50 chilometri dall’Aeroporto di Fiumicino e circa a un’ora da Roma si trova la splendida Tarquinia, in provincia di Viterbo; centro dell’Etruria Meridionale, simbolo dell’arte etrusca per eccellenza e cittadina medioevale di grande fascino, Tarquinia offre arte e natura: si spazia dai suoi preziosi monumenti e musei al suggestivo centro storico, dagli importanti siti archeologici riconosciuti patrimonio mondiale dall’Unesco alle oasi naturalistiche e alle belle spiagge.

Il portale Civitavecchia Portmobility indica una decina di visite imperdibili a Tarquinia… Ecco quali sono.

L’arte etrusca a Tarquinia

La prima è la Necropoli di Monterozzi, senza dubbio il modo migliore per conoscere la grandezza e la raffinatezza artistica del popolo etrusco. Con oltre 200 tombe dipinte, gli affreschi della Necropoli rappresentano il più ampio nucleo pittorico esistente d’arte etrusca e al tempo stesso il più importante documento di tutta la pittura antica prima dell’età imperiale romana. Molte sono le scene di carattere magico-religioso raffiguranti banchetti funebri, danzatori, suonatori e giocolieri, rappresentate con movimenti armoniosi e colori vivaci. Tra i numerosi esempi, la Tomba dei Leopardi, delle Leonesse, del Guerriero, della Caccia e della Pesca, del Cacciatore, dei Cardarelli, e del Fior di Loto.

Ospitato all’interno del Palazzo Vitelleschi, il Museo Nazionale Etrusco di Tarquinia è senza dubbio una delle principali attrazioni della città. Realizzato per volontà del Cardinale Giovanni Vitelleschi tra il 1436 ed il 1439 su progetto di Giovanni Dalmata, è un autentico capolavoro architettonico grazie alla compresenza di elementi gotici e rinascimentali. Contiene la più vasta raccolta d’arte etrusca esistente: sarcofaghi, vasi, buccheri, piatti, ceramiche, statue e monete antiche. L’opera più significativa, simbolo del museo, è l’altorilievo dei Cavali Alati, recuperato dall’archeologo Pietro Romanelli nelle rovine del tempio dell’Ara della Regina, databile tra la fine del V e gli inizi del IV secolo a.C.

Il centro storico e le chiese

Il Centro Storico di Tarquinia porta indietro nel tempo, in una magica atmosfera medioevale tra chiese ed edifici storici. Tra i monumenti molto interessanti ci sono il rinascimentale Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Etrusco; il meraviglioso Duomo di Santa Margherita con il suo maestoso campanile; via delle Torri sulla quale si affacciano bellissimi edifici storici come il Palazzo dei Priori e la Chiesa di Santo Spirito; piazza di Santo Stefano dove si trovano la Torre Barucci e l’antico lavatoio; la Chiesa di San Pancrazio; la Torre del Magistrato; Palazzo Castelleschi; la chiesa di San Martino, la più antica della città; piazza Giacomo Matteotti, costellata dal Palazzo Comunale, la monumentale fontana settecentesca, la Chiesa di San Leonardo e la Chiesa del Suffragio; la bella Chiesa ed il convento di San Francesco e infine piazza San Giovanni, dove visitare la Chiesa romanica di San Giovanni Gerosolimitano.

La splendida Chiesa romanica di Santa Maria in Castello è invece situata nella zona più antica di Tarquinia, nel luogo in cui era ubicato il Castrum Cargnetum, originario nucleo dell’antica Corneto. L’atmosfera che si respira qui è magica, specialmente di notte quando le strade sono illuminate dalla sola luce dei lampioni…

Il Duomo dei Santi Margherita e Martino di Tarquinia, costruito intorno al 1260, si trova poi nella piazza omonima a pochi passi dal Palazzo Vitelleschi; elevato a Cattedrale il 5 dicembre del 1435, nel XV secolo fu ampliato per volere del Vescovo Bartolomeo Vitelleschi per poi andare distrutto da un terribile incendio nel 1643; ricostruito in breve tempo, il Duomo fu nuovamente restaurato nel XIX secolo in uno stile neoclassico secondo il progetto di Francesco Dasti e ampliato con l’aggiunta di nove altari. L’interno, suddiviso in tre navate, conserva nel presbiterio elementi della struttura precedente all’incendio. Tra le opere più belle custodite al suo interno, gli affreschi del coro eseguiti da Antonio da Viterbo, detto il Pastura (XVI secolo), raffiguranti le Storie della Vergine.

Il Palazzo comunale e l’area archeologica

Il Palazzo Comunale di Tarquinia sorge nel cuore del centro storico medievale. Edificato nel XIII secolo e di stile prevalentemente romanico con elementi gotici, presenta due facciate; al suo interno si trova la celebre Sala degli Affreschi che in passato era l’aula consiliare del Comune mentre attualmente costituisce l’anticamera del sindaco. Gli splendidi dipinti che ne affrescano le pareti (attribuiti a C. Donati) ritraggono episodi e personaggi storici della città e sono databili tra il XVI ed il XVII secolo.

Lungo la costa, tra la foce del fiume Marta e la Riserva delle Saline a sud, si trova l’area archeologica di Gravisca, antico porto etrusco, oggi conosciuta con il nome di Porto Clementino, in onore a Papa Clemente XIII che nel ‘700 lo fece restaurare. Prima della colonizzazione ad opera dei Romani, che ribattezzarono la località con il nome di Gravisca, questo scalo marittimo era molto frequentato da mercanti stranieri, in prevalenza provenienti dall’Asia Minore. Al margine meridionale del centro etrusco, infatti, sono state rinvenute tracce del cosiddetto Santuario Greco di Gravisca: fondato tra il 600 a.C. ed il 580 a.C, il santuario assunse in breve le funzioni di emporion, centro di scambi commerciali con funzioni anche religiose. Tra i reperti più significativi rinvenuti nel santuario, il kantharos di Exechias, pregevole ceramica attica del VI secolo a.C. e una dedica ad Apollo Egineta fatta dal mercante Sostratos di Egina, che testimonia quanto i contatti con il Mediterraneo orientale e con il mondo greco fossero vivi.

A Tarquinia anche riserve naturali e spiaggia, oltre ad un’ottima tradizione gastronomica

Situata a ridosso della costa dell’antica città etrusca, la Riserva Naturale Saline di Tarquinia è un sito naturalistico di estrema importanza; estesa per 150 ettari, di cui circa 100 rappresentati da laguna costiera, il sito accoglie tutto l’anno numerose specie di uccelli stanziali e migratori, oltre ad animali come la volpe, l’istrice, la nutria, il porcospino, lo scoiattolo e la testuggine comune. Luogo perfetto per fotografi ed amanti del birdwatching, ha anche una spiaggia libera lunga circa 4 km. Tarquinia offre in ogni caso diverse alternative per tutti gli amanti del mare: il tratto di spiaggia più lungo e meglio attrezzato è rappresentato dal Lido di Tarquinia che si trova a soli 10 minuti dal centro città.

 

Marina Velca è invece una piccola spiaggia situata a circa 4 chilometri a nord del Lido, suddivisa tra stabilimenti e spiaggia libera. Qui si trova Pian di Spille, una delle spiagge libere più belle di Tarquinia, conosciuta anche come la Grande Ciambella, 10 chilometri di litorale sabbioso misto a pinete mediterranee che fanno da contorno ad un bel mare. Riva dei Tarquini è poi un bel tratto di costa poco a nord di Marina Velca, a circa 7 km a sud del Lido e qui si trova la spiaggia libera di San Giorgio, la più selvaggia della costa.

La spiaggia dei Bagni di Sant’Agostino è infine famosa soprattutto per le dune che si alternano a fitte pinete; situata a ridosso della contrada omonima nel comune di Tarquinia, a circa 15 chilometri da Civitavecchia, questa spiaggia di soffice sabbia dorata è caratterizzata da un ampio e lungo litorale che si affaccia si un piccolo golfo.

Tarquinia vanta infine un’invidiabile cultura enogastronomica che spazia dai sapori più genuini della terra fino alla cucina di mare; tra i prodotti locali più rinomati meritano una menzione gli ortaggi tra cui i funghi ferlenghi e poi carciofi, pomodori, peperoni, finocchi e asparagi e produzioni come la pasta di grano duro, l’olio extravergine d’oliva, i formaggi, i salumi, il miele ed ottimi vini bianchi e rossi.

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