Il Vaticano dentro Roma, una città-Stato nello Stato italianoPrendiamo spunto da Wikipedia per parlare di una città simbolo di Roma (che è anche una piccola nazione ed è situata nel suo territorio anche se le due città appartengono a Stati diversi…) e cioè la Città del Vaticano (ufficialmente Stato della Città del Vaticano), la città-Stato indipendente dell’Europa. Questo è il territorio in cui ha sede il Papato e rappresenta il più piccolo Stato sovrano del mondo sia per popolazione (circa 600 abitanti) sia per estensione territoriale (0,44 km²) ed è la terza nazione nel globo per densità di popolazione.

La Città del Vaticano è infatti un’enclave nel territorio della Repubblica Italiana inserita nel tessuto urbano della città di Roma; in Vaticano, che ha come capo il Papa della Chiesa Cattolica, vige un regime di monarchia assoluta teocratica elettiva di tipo patrimoniale e la lingua ufficiale è l’italiano, mentre il latino è quella della Santa Sede.

Il termine di Vaticano deriva, secondo alcune fonti, dal nome di un’antica divinità romana, Vaticanus, mentre secondo altre dal verbo latino “vaticinor”, “predire”, supponendo che nella zona vi fossero diversi oracoli.

Lo Stato della Città del Vaticano batte moneta propria, ma, per effetto dell’unione doganale e monetaria con l’Italia, adotta l’euro (le sue monete metalliche riportano nella faccia nazionale l’effigie del Papa e nell’altra soggetti vaticani) ed emette propri francobolli, che valgono solo con spedizione dalle Poste Vaticane. Qui è inoltre edito un giornale quotidiano, L’Osservatore Romano, fondato nel 1861 e dal 1931 trasmette la Radio Vaticana, un’emittente che comunica in tutto il mondo in varie lingue.

I (cattivi) rapporti tra il Vaticano, sede dello Stato della Chiesa e lo Stato italiano con capitale Roma, fino ai Patti Lateranensi

Lo Stato della Chiesa, che per circa un millennio si era esteso su buona parte dell’Italia centrale, costituendo la base territoriale del potere temporale dei Papi, fu annesso al Regno d’Italia nel 1870, con la breccia di Porta Pia (20 settembre 1870); il territorio lasciato al Pontefice da quel momento in poi comprese quello all’interno della cerchia delle mura Leonine. Quando il 9 ottobre 1870 Roma fu proclamata capitale d’Italia e fu soppresso il potere temporale dei Papi, Pio IX si considerò prigioniero in Vaticano e nacque la Questione romana (per cui il Papa non riconosceva lo Stato italiano e non voleva in alcun modo partecipare alla sua politica, impedendo anche ai Cattolici di andare a votare) che tormentò i rapporti tra il Regno d’Italia e la Chiesa cattolica per quasi 60 anni. La questione fu infine risolta l’11 febbraio 1929 quando da una parte Mussolini e dall’altra Papa Pio XI firmarono i Patti Lateranensi con i quali si riconobbero reciprocamente il carattere di indipendenza e di sovranità.

Il trattato lateranense è così l’atto istitutivo dello Stato della Città del Vaticano, con il quale l’Italia riconosce al Papa la piena sovranità e indipendenza sulla sola ed esclusiva parte del territorio della città di Roma compreso nella cerchia delle mura Leonine, oltre che su piazza San Pietro. La convenzione finanziaria fornì poi i mezzi per l’autonomia economica della nuova formazione statale. Nel 1948 i Patti furono riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

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