papa-francesco-roma-giugno-2017Cominciamo dagli appuntamenti “fissi” di Papa Francesco per il prossimo mese… Domenica 4, 11, 18, 25 e giovedì 29 giugno 2017 Bergoglio reciterà il Regina Caeli/Angelus in Piazza San Pietro: non sono necessari biglietti d’accesso mentre le Udienze Generali si terranno mercoledì 7, 14, 21 e 28 giugno e in questo caso sono necessari i biglietti d’accesso. Le Celebrazioni Liturgiche si svolgeranno innanzitutto domenica 4, Domenica di Pentecoste: alle ore 10 si celebrerà la Santa Messa alla Basilica Vaticana (sono necessari biglietti d’accesso) mentre domenica 18 il Corpus Domini con Santa Messa e Processione Eucaristica si terrà alle ore 19 in Piazza San Giovanni in Laterano (non sono necessari biglietti d’accesso) e infine giovedì 29 si svolgerà la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e la Santa Messa alle 9.30 presso la Basilica Vaticana (sono necessari biglietti d’accesso). A luglio 2017, invece, l’Angelus cade domenica 2, 9, 16, 23 e 30 in Piazza San Pietro (non sono necessari biglietti d’accesso), mentre tutte le Udienze Generali verranno sospese. Ricordiamo che i biglietti d’invito alle Udienze ed alle Cerimonie del Santo Padre sono sempre gratuiti.

Ecco invece gli appuntamenti particolari del mese di giugno 2017… Il 10 giugno Papa Francesco si recherà al Quirinale in visita ufficiale “per ricambiare la visita” in Vaticano del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. Bergoglio è già stato al Quirinale da Napolitano il 14 novembre del 2013 ed è il quinto Pontefice che si reca in visita al Quirinale, che fino al 1870 era la residenza estiva dei Papi. Le visite totali sono state però finora 9 a cominciare dal 28 dicembre 1939, anno in cui Pio XII salì sul Colle per ricambiare la visita dei sovrani d’Italia del 21 dicembre. Seguirono poi la visita dell’11 maggio 1963 compiuta da Giovanni XXIII, primo Papa a fare visita alle autorità italiane dopo la nascita della Repubblica, che incontrò al Quirinale il presidente Antonio Segni e poi le visite di Paolo VI ad Antonio Segni l’11 gennaio 1964 e il 21 marzo 1966 a Giuseppe Saragat mentre 3 sono state le visite al Quirinale di Giovanni Paolo II: il 2 giugno 1984 a Sandro Pertini, il 18 gennaio 1986 a Francesco Cossiga e il 20 ottobre 1998 a Oscar Luigi Scalfaro. Benedetto XVI incontrò infine al Quirinale il 24 giugno 2005 Carlo Azeglio Ciampi e il 4 ottobre 2008 Giorgio Napolitano.

Papa Francesco sposterà invece il Corpus Domini a Roma da giovedì 15 a domenica 18 giugno 2017; la processione romana del Corpus Domini si trasferirà dunque nel giorno festivo dal sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano, percorrendo tutta via Merulana, alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Una decisione senza precedenti dettata principalmente dal fatto che Bergoglio vuole seguire il calendario liturgico italiano che fissa il Corpus Domini la domenica successiva alla solennità della Santissima Trinità mentre fino ad oggi il Papa aveva seguito il calendario liturgico vaticano, anticamente in uso anche nella Penisola, che fissa questa celebrazione il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità. Dal prossimo Corpus Domini, dunque, la celebrazione romana presieduta dal Papa è stata fissata per domenica 18 giugno 2017 e non sarà anticipata nemmeno il giovedì precedente a Roma come la tradizione avrebbe voluto. La seconda motivazione consiste nel fatto che  Francesco pensa che celebrare il Corpus Domini la domenica, anziché un giorno lavorativo e feriale come il giovedì, con la storica e suggestiva processione che attraversa il cuore di Roma, consentirà la partecipazione a un maggior numero di fedeli, pellegrini e turisti. Negli ultimi anni, infatti, almeno per la messa che precede la processione, i presenti sono andati man mano diminuendo. Bergoglio ha portato novità in questa celebrazione fin dalla sua prima edizione: nel 2013, infatti, Papa Francesco sorprese tutti percorrendo la lunghissima processione a piedi come un semplice pellegrino, dietro al Santissimo e non sul furgoncino decorato come avevano fatto i suoi diretti predecessori. Dal secondo anno, nel 2014, non riuscendo a sostenere la fatica di quel lungo cammino a piedi, piuttosto che seguire la processione sul furgoncino, Bergoglio aveva preferito raggiungere la Basilica di Santa Maria Maggiore in macchina in modo riservato, precedendo l’arrivo del Santissimo, in modo che tutta l’attenzione dei fedeli fosse per l’Eucaristia che veniva portata in processione e non per lui.

Il 28 giugno 2017, invece, Papa Francesco terrà un Concistoro (il suo quarto) e nominerà 5 nuovi cardinali provenienti da cinque differenti Paesi, privilegiando la “periferia”, per “manifestare la cattolicità della Chiesa diffusa su tutta la terra”; questi nuovi cardinali sono Jean Zerbo, Arcivescovo di Bamako, Malí;  Juan  José Omella, arcivescovo di Barcellona, Spagna; Anders  Arborelius, Vescovo di Stoccolma, Svezia;  Louis-Marie Ling Mangkhanekhoun, vicario apostolico di Pakse, Laos e Gregorio Rosa Chávez, ausiliare dell’Arcidiocesi di San Salvador, El Salvador. Qualche curiosità e qualche riflessione per comprendere l’onda innovativa di Bergoglio: Anders Arborelius è stato ordinato vescovo di Stoccolma nel 1998 ed era il primo vescovo svedese dai tempi di Lutero mentre adesso diventa anche il primo cardinale di Svezia. Gregorio Rosa Chávez, vescovo ausiliare di San Salvador, è invece un amico d’infanzia e uno dei più stretti collaboratori di Oscar Romero, il vescovo ucciso nel 1980 e proclamato beato nel 2015; Chávez diventa cardinale pur essendo solo vescovo ausiliare e scavalcando di fatto il titolare della sua diocesi, l’arcivescovo José Luis Escobar Alas: l’ennesima rivoluzione di Francesco, che non esita a ignorare le sedi episcopali tradizionalmente più rilevanti e a scegliere come cardinali figure provenienti da posti meno blasonati del pianeta ma di assoluta rilevanza per il loro impegno pastorale. Con questi cinque diventano 69 i cardinali creati da Bergoglio nei quattro anni di pontificato che hanno ridisegnato la geografia ecclesiastica.

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