Passeggiare e fermarvi, per esempio, all’Antico Caffé Greco, storico caffè di Roma, che fra i suoi tavoli ha visto passare celebrità di ogni epoca e nazionalità, è uno dei piaceri di una visita a Roma. Prima di approfondire la storia di questa location famosa nel mondo, due parole su cosa hanno significato questi antesignani dei bar per l’arte e la cultura. Il caffè e il suo legame con la letteratura e con l’arte? Ecco alcune suggestioni  che ci fanno scoprire qualcosa di più…

Il caffè è stato spesso all’origine di alcuni importanti movimenti letterari, artistici e filosofici nella nostra storia; è stato infatti un’occasione e una scusa per condividere idee e pensieri. Qualche esempio? Carlo Goldoni, con il suo testo teatrale “La Bottega del caffè”; la rivista “Il Caffè” intorno a cui si riunivano gli Illuministi guidati da Pietro Verri e gli scritti dei Futuristi, che spesso si ritrovavano al Caffè delle Giubbe Rosse a Firenze. Ai tempi di Goldoni il consumo del caffè era un lusso ma, nel giro di pochi anni, i bar divennero luoghi mondani e posti di incontri culturali; il caffè nel Settecento svolgeva un ruolo sociale e culturale per il confronto tra i valori aristocratici e quelli borghesi, ma la cultura con la C maiuscola stava per impossessarsene. Circa un decennio dopo l’uscita de “La bottega del caffè” di Goldoni, infatti, a Milano gli Illuministi della Scuola Milanese cominciarono a riunirsi intorno alla rivista Il Caffè e più tardi arrivarono i Futuristi con i loro ritrovi, che amarono immediatamente il caffè come promotore della modernità (Marinetti era chiamato “la caffeina d’Europa”).

Ritorniamo al nostro Caffè Greco di Roma… Turisti giapponesi, camerieri affaccendati, giovani, fascinose fanciulle e reminescenze dechirichiane si danno appuntamento all’Antico Caffè Greco, celebre caffè romano che dà il titolo a una suggestiva tela di Renato Guttuso (1976, conservata a Colonia, Museo Ludwig). L’Antico Caffè Greco si trova a Roma in via dei Condotti, a pochi passi da Hotel Centrale. È un caffè storico della città, fondato nel 1760; deve il suo nome al fatto che il fondatore fosse greco. Oltre all’origine storica, il caffè è famoso per i molti frequentatori celebri nel corso degli anni; è stato, infatti, per molto tempo e in parte lo è tuttora, un ritrovo di intellettuali ed artisti. Questo caffè ritrovo ha un’altra caratteristica incredibile: con oltre 300 opere esposte nelle sale, è la più grande galleria d’arte privata aperta al pubblico esistente al mondo.

Fra i frequentatori del Caffè Greco di Roma ci sono stati Guillaume Apollinaire, Ludovico II di Baviera, Buffalo Bill, George Gordon Byron, Antonio Canova, Giacomo Casanova, Jean-Baptiste Camille Corot, Gabriele D’Annunzio, Massimo d’Azeglio, Giorgio de Chirico, Johann Wolfgang von Goethe, Nikolaj Vasil’evič Gogol’, Renato Guttuso (che ha ritratto il Caffè Greco in uno dei suoi più celebri dipinti, vedi l’immagine presente in questo post), Henrik Ibsen, James Joyce, John Keats, Giacomo Leopardi, Carlo Levi, Thomas Mann, Herman Melville, Elsa Morante, Alberto Moravia, Friedrich Nietzsche, Aldo Palazzeschi, Pier Paolo Pasolini, Silvio Pellico, Giuseppe Prezzolini, Franz Liszt, Sandro Penna, Gioachino Rossini, Arthur Schopenhauer, Percy Bysshe Shelley, Mario Soldati, Stendhal, Orfeo Tamburi, Arturo Toscanini, Ivan Sergeevič Turgenev, Mark Twain, Richard Wagner e Orson Welles.

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