La storia del Campo Marzio, il rione di Hotel Centrale Roma, dal Medioevo a oggi



La storia del Campo Marzio, il rione di Hotel Centrale Roma, dal Medioevo a oggiCampo Marzio è il nome del quartiere delimitato da un’ansa del fiume Tevere, a nord del Quirinale e del Campidoglio, già esistente nell’antica Roma, da cui derivò il nome di Campus Martius; qui, in questo rione in pieno centro, a pochi passi da Piazza del Popolo, si trova Hotel Centrale Roma. Di seguito qualche cenno storico su Campo Marzio, luogo centrale nella toponomastica di Roma come nella storia della città, dal Medioevo ad oggi.

Il Campo Marzio nella Roma papale

La denominazione del rione come Campo Marzo, corrente fino alla metà del Settecento, era conservata sulla porticina di servizio di Porta del Popolo. Con il taglio degli acquedotti durante gli assedi delle guerre greco-gotiche nel VI secolo e per la vicinanza del fiume Tevere, l’area del Campo Marzio divenne il quartiere più popolato della Roma medioevale, grazie anche alla creazione di un nuovo polo cittadino nella Basilica di San Pietro in Vaticano, centro di pellegrinaggi. Il quartiere Campo Marzio era infatti attraversato dal percorso della processione che conduceva il papa neo eletto tra San Pietro e la residenza a San Giovanni in Laterano. L’area era inoltre attraversata dalla via Cassia (che, dopo essersi riunita alla via Flaminia entrava in città attraverso la porta del Popolo; il tratto urbano conservava ancora l’antico nome di via Lata e costituiva un importante percorso cittadino), la più importante arteria che collegava Roma con il resto d’Europa. Per capire l’importanza di questo rione va tenuto presente che durante l’alto Medioevo, a Roma, erano rimasti urbanizzati in modo intensivo soltanto tre rioni: il Borgo Vaticano, Trastevere e appunto il Campo Marzio, nella cui denominazione si includeva tutta la zona popolata lungo la riva sinistra del Tevere, a partire dalle falde del Quirinale.

Numerosi furono gli interventi papali per la sistemazione della viabilità, sia in questo periodo che nei successivi; Papa Paolo II (1464-1471), ad esempio, rettificò e liberò il percorso della via Lata, che prese da quel momento il nome attuale di “via del Corso”. Tra il 1523 e il 1527, sotto papa Clemente VII, venne tracciato il terzo ramo del cosiddetto “tridente”, l’attuale via del Babuino, che favorì lo sviluppo urbanistico del rione Trevi, un’area rimasta fino a quel momento piuttosto marginale. Per evitare di dipendere dall’acqua del Tevere, inoltre, nel 1570 si ripristinò l’acquedotto Vergine e si iniziarono ad edificare le prime fontane. Contemporaneamente la città si arricchì di palazzi nobiliari e cardinalizi, di chiese, di monumenti pubblici e di piazze e questo sviluppo continuò per tutto il periodo barocco e nel XVIII secolo, che vide le scenografiche sistemazioni della scalinata di piazza di Spagna e della fontana di Trevi. Gli interventi diminuirono nel periodo successivo (si sistemò ad esempio piazza del Popolo), spostandosi in altre zone della città.

Il Campo Marzio moderno, quartiere di Hotel Centrale Roma

Massicci interventi nel Campo Marzio ripresero quando Roma divenne capitale del Regno d’Italia nel 1870: innanzitutto furono costruiti i muraglioni in cui fu chiuso il Tevere per evitare le alluvioni, costeggiati dal “Lungotevere”, diviso in due parti, denominate Lungotevere in Augusta (dove fu bruciato Cola di Rienzo) e Lungotevere Marzio. Nel 1891 fu poi costruito, per raggiungere il nuovo quartiere dei Prati di Castello da Piazza del Popolo, il ponte intitolato alla Regina Margherita e, nel 1902, più a valle, in asse con piazza Cavour e il Palazzaccio, il ponte intitolato a Cavour. Già nel 1909, in funzione dello sviluppo del rione Prati, fu previsto uno sventramento trasversale al Campo Marzio; questo percorso fu leggermente modificato tra il 1926 e nei primi anni trenta quando, contestualmente agli sventramenti di via Arenula, corso Vittorio Emanuele, corso Rinascimento e Borgo, furono effettuati grandi lavori di “liberazione” attorno al Mausoleo di Augusto, creando attorno ad esso un grande vuoto delimitato da travertini abbaglianti e geometrici in luogo delle 120 case demolite.

Hotel Centrale, vicino alle emozioni nel centro di Roma

Ricordiamo che Hotel Centrale Roma si trova nella tranquilla via Laurina al civico 34; è ad angolo con via del Corso e via del Babuino e a pochi metri da Piazza di Spagna, via Condotti e Piazza del Popolo. L’albergo è raggiungibile con la Linea A della metropolitana (fermate “Spagna” o “Flaminio”) ma per chi giunge in macchina è a disposizione, in 5 minuti a piedi, il grande parcheggio di Villa Borghese.

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