Dall’Aventino una vista mozzafiato su Roma e dal “buco della serratura”…



AventinoL’Aventino è uno dei sette colli su cui venne fondata Roma, il più meridionale, dalle pendici ripide che sfiorano il Tevere. Una delle leggende legate al suo nome si riferisce alla figura di Remo, che lo scelse come luogo da cui avvistare gli uccelli in volo (“aves” in latino) nella disputa, per la scelta del luogo di fondazione della città, con il fratello Romolo, che vinse avendo visto volare più pennuti dal colle Palatino. L’Aventino fu inserito nella città ai tempi di Anco Marzio, che lo popolò con i profughi delle città da lui conquistate e in seguito il colle diventò un quartiere soprattutto mercantile. Ad oriente la collina è unita, tramite una sella (l’odierno viale Aventino), ad una ulteriore sommità, il cui nome antico è ignoto ma che viene in genere chiamata “Piccolo Aventino”. Una leggenda vuole che tutto il colle sarebbe un’unica, immensa nave sacra dei Cavalieri Templari e che, prima o poi, dovrebbe salpare verso la Terra Santa. Questo colle di Roma è oggi una elegante e raffinata zona residenziale con una vasta ricchezza architettonica, in particolare per le bellissime chiese medievali, il Roseto comunale e il Giardino degli Aranci e per il “buco della serratura” più famoso del mondo.  Ai piedi dell’Aventino, in primavera, si aprono infatti i cancelli di uno dei giardini più romantici di Roma: 1.100 specie di rose sbocciano in un trionfo di colori e profumi che rendono ancora più prezioso un posto che per natura e collocazione è già magico. Il Giardino degli Aranci è invece uno splendido aranceto circondato da mura che si affaccia sul suggestivo panorama di Roma e il “buco della serratura” offre la vista di San Pietro più segreta e magica che ci sia.

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